Transizione di genere: FAQ (seconda parte)

Psicoterapia online e transizione di genere

La transizione di genere è un percorso identitario che si definisce nel viaggio, non nel punto di arrivo. La “transizione” appunto non ha regole già scritte né protocolli determinati. L’obiettivo, come arrivarci può essere costruito lungo la strada e l* professionist* al tuo fianco dipendono da come vuoi percorrerla. Come specificato nell’articolo precedente le prassi esistono nel caso in cui tu voglia affrontare passi di natura medico/farmacologica o burocratica, legale. In questo senso, l* psicoterapeuta è la prima figura che può essere al tuo fianco, e lo può fare mediante una psicoterapia online.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, condivide la propria esperienza nell’accompagnamento nel percorso di transizione di genere raccogliendo le domande più frequenti e provando a rispondere. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più in materia transizione di genere o volessi iniziare un percorso psicologico online puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com

psicologo online

(…continua dal precedente articolo FAQ prima parte)

 

5.    In cosa può supportarmi l* psicoterapeuta online?

L* professionista scelt* per il supporto psicologico online può offrire sostegno per tutto ciò che riguarda la parte psicologica, dalla terapia alla documentazione richiesta, che per prassi riguarda il nulla osta da presentare all* medico endocrinolog* e la relazione da presentare all* giudice, in aggiunta al resto del materiale richiesto dall’avvocat* in sede di domanda di riassegnazione di genere.

6.    Di quante sedute avrò bisogno?

Come per ogni percorso psicoterapeutico, anche in questo caso è impossibile prevedere o stabilire anticipatamente un numero di sedute, sia ai fini della documentazione, sia ai fini dell’accompagnamento psicologico. Nel caso della psicoterapia privata online non esiste una regola sul numero di sedute minime, e, nonostante gli altri aspetti del percorso incrocino quelli psicologici e siano tema delle sedute, non determinano il numero delle sedute necessario.

7.    Posso affrontare il percorso anche per una transizione non binaria?

Ogni risposta fornita vale anche per i percorsi non binary, con l’eccezione della fase burocratica/legale in quanto non esistono casi in Italia e al momento non è possibile arrivare a una riassegnazione di genere “neutro” o una possibilità per sfilarsi dal binarismo maschio/femmina poiché non previsto nel nostro ordinamento. Per tutto ciò che riguarda sia il percorso psicologico, sia le prassi legate al percorso endocrinologico, si rimanda alle risposte fornite finora.

8.    Quando si considera finito il percorso psicologico ai fini della transizione di genere?

Il percorso psicologico giunge al termine in una comune consapevolezza di esaurimento del lavoro, e così del senso dell’accompagnamento.  Nel caso della transizione di genere l’unica particolarità riguarda l’eventuale necessità di produrre ulteriore materiale documentale successivamente al termine del percorso psicoterapeutico. In tal caso sarà necessario riconfigurare un nuovo rapporto terapeutico impostando un nuovo obiettivo, con la consapevolezza che tale eventualità rimane anticipabile nella fase di chiusura della psicoterapia online.

 

“Il percorso di psicoterapia online è una costruzione del percorso di transizione di genere dove ogni passo è creato e nulla è imposto come prestabilito, necessario, o irreversibile.”

Transizione di genere: FAQ (prima parte)

Psicoterapia online e transizione di genere

La transizione (o riassegnazione) di genere è un percorso e in quanto tale vive tempi, modi e fasi molto soggettive. Proprio per questo se ti stai interrogando sul tema probabilmente stai trovando molto materiale online, poca chiarezza e ancora meno risposte utili. Questo dipende dal fatto che è un tema (e con esso tutto l’ambito che lo riguarda) in continua e veloce evoluzione, sotto tutti i punti di vista. Inoltre, se dal punto di vista legale si fa tutt’ora riferimento alla Legge del 1982, le prassi che ne conseguono non sono standard, ma appartengono a un processo sempre in discussione.

Per ciò che concerne l’accompagnamento psicologico al percorso, è possibile affidarsi anche a un* psicoterapeuta online, che svolga la professione privatamente e che sia adeguatamente preparat* sul tema.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, condivide la propria esperienza nell’accompagnamento nel percorso di transizione di genere raccogliendo le domande più frequenti e provando a rispondere. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più in materia transizione di genere o volessi iniziare un percorso psicologico online puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com

psicologo online

1.    Da dove iniziare?

Il percorso di transizione di genere inizia con te, con le tue regole e i tuoi tempi, soprattutto con i tuoi obiettivi. Non ci sono protocolli da seguire, ciò che abbiamo sono una serie di prassi che scandiscono i passi del percorso, non tutte necessarie a meno che l’obiettivo non sia quello di riassegnazione di genere e la rettifica del sesso nel documento. In questo senso il supporto psicologico è certamente il primo step, che permette di affrontare il resto. L* psicoterapeuta, oltre ad accompagnarti in questo momento, è la figura a cui viene richiesto anche il nulla osta dal medico endocrinolog* ai fini dell’inizio del percorso farmacologico.

2.    Da quale età?

In Italia non ci sono indicazioni o limitazioni rispetto all’età dalla quale si possa iniziare la transizione di genere.

3.    Di quali figure professionali avrò bisogno?

Le figure professionali che solitamente si incontrano durante il percorso riguardano il come una persona vuole affrontare la transizione, se voglia un supporto psicologico, se richieda una terapia ormonale, e se voglia arrivare al cambio dei documenti o affrontare interventi chirurgici. In genere le prime figure a cui si fa riferimento sono un* psicolog* o psicoterapeuta e il/la medico endocrinolog* che permettono l’inizio del percorso dal punto di vista psicologico e ormonale. Successivamente se si volesse passare a un piano legale la figura di riferimento sarà un* avvocat* che si occupi di portare avanti la richiesta di riassegnazione.

4.    Quali sono le tempistiche di una transizione di genere?

Le tempistiche non sono prevedibili dall’inizio. Le variabili riguardano sia ciò che accade sul piano personale durante il percorso, il e i coming out, il vissuto di passing, le tempistiche dettate dalle consapevolezze che pian piano emergono, si costruiscono e danno forma all’immaginario di ciascun*; sia un ambito prettamente burocratico dettato dai tempi della giustizia.

 

“La transizione di genere è, in ogni caso, un percorso tuo, che puoi costruire secondo i tuoi tempi e le tue regole costruendo e ricostruendo l’identità che ti appartiene.”

 

 

 

‘Trova psicologo’: la ricerca di questi anni

Come cercare l* psicolog* psicoterapeuta online

‘Trova psicologo’, come se fosse una barra di ricerca, è una delle richieste che giornalmente vengono fatte a internet. Trovare un* psicolog* o psicoterapeuta online è una delle modalità attualmente più diffuse per chiedere aiuto. E chiedere aiuto è una possibilità sempre più sdoganata, una delle carte nel mazzo, non più solo il jolly da nascondere attentamente. E se certo l’ambiente online costruisce la privacy ricercata, il boom di richieste permette di leggere un’esigenza ma anche una soluzione a portata di mano, di sempre più mani.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista con questo articolo prova a descrivere questo nuovo contesto socio-culturale, oltre che individuale, sempre più attratto che non spaventato dalla richiesta di sostegno.

Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

 

Modalità ‘trova psicologo’: on

Che l* psicoterapeuta sia una figura di accompagnamento e non solo di emergenza è una buona notizia: nel momento di difficoltà puoi non essere sol* e puoi non chiederti quanto sia grave la situazione prima di prendere in considerazione di affrontare un percorso. Un piccolo pezzo di percorso, o un viaggio più lungo, in ogni caso qualcosa che puoi e potete valutare, costruire durante la strada. L’obiettivo è proprio la costruzione: di risorse, di opzioni, di biografie, di storie, di nuove vie, e entrare in modalità ‘trova psicologo’ (per dirla come se fossimo in un videogioco) significa non attendere ma mettersi in movimento, o magari fermarsi ma con la consapevolezza di quello che vogliamo porci in fondo, o almeno durante, il cammino.

Il supporto che viene richiesto riguarda infatti vari tipi di questioni, problematiche, scogli, ostacoli, disturbi e anche intralci enormi. Per questi e altri motivi si digita la parola psicologo, psicologa o psicoterapeuta online nella tastiera, e si gioca la carta dell’attenzione alla propria salute psicologica.

 

Prospettive

Gli studi sulla questione sono vaghi e recenti proprio per la vicinanza di questo nuovo approccio alla terapia. I fattori di svolta riguardano il mondo del web, certamente, i social, la condivisione anche globale in certi casi, ma molto spesso fissano il turning point nella pandemia, più precisamente dal 2020, più o meno. E questo perché il picco di chiamate ai centralini e ai siti si è riversato proprio in quei mesi, dove tutto era nuovo, incerto e anche alzare una mano, in stato di emergenza, sembrava più concesso. E allora ‘trova psicologo’ è diventata una delle barre di ricerca dei nostri motori di ricerca: per gli individui, le coppie, le famiglie, il mondo del lavoro, la scuola, la casa, le relazioni.

“In ogni caso, dare spazio al proprio benessere psicologico è una conquista, e poterla condividere può esserlo anche di più: la psicologia è più efficace ‘tra’ le persone e nei loro contesti, molto più che individualmente, ‘dentro’ ognuno. Registrare queste richieste di aiuto è costruttivo, per ciascun* e per tutt* noi.”

Bonus psicologo 2024: tutti i dettagli

Tutte le novità sul bonus psicologo 2024

Il bonus psicologo 2024 è stato confermato. Previsto nella Legge di Bilancio del 2023 che lo aveva esteso per i due anni successivi alla sua approvazione: 2023 e 2024, nella Circolare  n. 34 del 15 febbraio 2024 è stato confermato con la presentazione delle istruzioni per l’accesso nell’anno in corso.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, è tra le professioniste aderenti all’iniziativa per garantire aiuto psicologico online usufruendo del bonus. In questo articolo fornisce maggiori dettagli in merito alle modalità per usufruire del bonus psicologo 2024 e racconta come funzionerà la richiesta del sussidio per quest’anno. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

Cosa, quando e come: le regole del bonus psicologo 2024

Il bonus psicologo è un beneficio nato con lo scopo di porre attenzione e dare supporto alla salute psicologica dei cittadini e delle cittadine attraverso un contributo fino a 1500 euro a persona per chi abbia un ISEE inferiore a 50.000 euro.

Il bonus è spendibile per sessioni di psicoterapia presso specialisti regolarmente iscritti negli elenchi degli psicoterapeuti e che abbiano dato la propria adesione all’iniziativa presso il CNOP (Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi).

I requisiti per il bonus psicologo 2024 sono: avere la cittadinanza italiana e la residenza in Italia al momento della domanda, e un ISEE inferiore a 50.000 euro.

La domanda online è sottoscrivibile presso la pagina servizio Bonus Psicologo INPS dal 18 marzo al 31 maggio 2024, accendendo con lo SPID.

 

E poi? Ultimi step

Una volta fatta la richiesta l’Istituto pubblicherà una graduatoria con i nominativi dell* beneficiari* divisa per regione e provincia di residenza, il cui ordine riguarderà il momento in cui è stata fatta e l’ISEE indicato. Il bonus è utilizzabile da 180 giorni dalla data dell’accoglimento della domanda online. L’erogazione dell’importo spettante (quota massima di 50 euro a seduta) è erogato direttamente dall’INPS all* professionista che si sarà premurato di confermare l’avvenuta seduta sul sito indicando il codice univoco del* beneficiari*.

 

Considerazioni

La salute psicologica è diventata, in particolare dopo il periodo di pandemia e lockdown, un tema di grande interesse, e sta attraversando un momento di svolta, non solo con la diffusione della psicoterapia online, ma anche con l’aumento della richiesta e della discussione sul tema. Chiedere aiuto psicologico sta diventando più facile e più accessibile, e questo è stato involontariamente dimostrato anche dall’iniziativa del primo bonus psicologo nel 2022: sono stati stanziati i fondi per un decimo delle domande che sono arrivate, lasciandoci a una riflessione sul tipo di anticipazione che spesso viene fatta sulla cultura della terapia in Italia.

"Lo stesso bonus psicologo 2024 non è stato certo da subito, e non è l’unico modo con cui si possa, collettivamente, affrontare la questione, ma può essere una delle modalità."

La salute psicologica emerge sempre più come tema di tutt*, trasversale alle persone e ai contesti.

Ecoansia e aiuto psicologico

Costrutto di ecoansia e contesto

L’ecoansia è stata definita nel 2017 dall’American Psychological Association come uno stato ansioso, di preoccupazione per una catastrofe ambientale. Nonostante si tratti di un tema ancora poco studiato e approfondito ha avuto, e continua ad avere, un grande impatto nell’attuale narrazione sulla crisi climatica e l’attenzione all’ambiente. Il termine ecoansia è stato largamente diffuso e utilizzato dai mass media rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni nell’indicarla come la nuova malattia del secolo.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista con questo articolo prova a offrire una finestra sul tema, collocando il supporto psicologico online tra le possibilità per affrontare la paura. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

 

Ecoansia e psicoterapia

La patologizzazione dell’eco ansia che si sta delineando rischia di essere semplificativa e poco costruttiva da un punto di vista terapeutico. Come spesso accade il pericolo è quello di confondere la delegittimazione del vissuto e del narrato con una generica attenzione per la salute mentale. Se leggendo il termine ecoansia qualcosa ti è risuonato, all’interno di quella familiarità si snodano i tuoi significati attribuiti a quella singola parola. L’esplorazione delle luci che si sono accese, il tuo modo di identificarle e viverle è uno dei passi della psicoterapia; dar loro un nome, magari una forma è un altro passo. Ciò che si genera durante il percorso va oltre la terminologia mediatica, la definizione: raggiunge consapevolezze e letture del mondo di cui hai bisogno. L’obiettivo da costruire e ricostruire insieme che possa guidare la terapia parte da tutte queste considerazioni che sono di contesto e di contenuto all’eco ansia.

 

La condivisione come possibilità

In un interessante articolo di Letizia Molinari su ecoansia ed ecorabbia si allarga il concetto: “..quando si legge su Lancet che la metà dei giovani tra i 16 e i 25 anni soffrono per la crisi climatica, non possiamo trattarla come una nevrosi personale ma occorre una riflessione sul significato collettivo di questo malessere[..]”.

Fondando gli approfondimenti sul tema non solo sulla salute psicologica individuale ma anche sulle relazioni interpersonali e le cornici socio-culturali è opportuno ampliare il costrutto e metterlo a disposizione di tutt*. Ed è così che il percorso di psicoterapia offre lo strumento dell’elaborazione, dell’analisi del proprio vissuto e costruisce contemporaneamente la competenza di condivisione, crea un immaginario di contributo personale e sociale porgendo possibilità di interconnessione con l* altr* e con sé stess*.

La conclusione di Molinari riguarda un approccio terapeutico a tutti gli effetti: “il sintomo (e dunque l’ansia) è il tentativo (disperatissimo) del nostro corpo di resistere individualmente a un dolore ancora più grande (il mondo che brucia), forse collettivamente i nostri corpi (insieme) possono produrre altre modalità di resistenza meno autodistruttive e più efficaci.”

 

“L’idea è che collettivo e individuale diventino strumenti l’uno per l’altra, che si influenzino fino a codeterminarsi, allo scopo di perseguire la salute mentale e allo stesso tempo ambientale.”

Psicologo per italiani all’estero

Italiani all’estero: trovare aiuto psicologico online

Lo psicologo per italiani all’estero è una figura sempre più al centro di interesse e ricerca, di pari passo con un numero sempre maggiore di persone che valicano i confini nazionali. Si parla di decine di migliaia di residenti all’estero, a cui si aggiunge chi all’estero ancora non risulta registrato o vi è solo temporaneamente. Se è di supporto psicologico che sei, o sei stato alla ricerca durante una permanenza più o meno lunga fuori dall’Italia, sai che il tema lingua, o cultura in generale impatta sull’immaginario del percorso da intraprendere.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, utilizza questo spazio per raccontare la possibilità dello psicologo per italiani all’estero, grazie alla modalità interattiva online. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

 

Cercare supporto oltre confine

Il tema della salute psicologica è al centro dell’attenzione e, secondo il racconto che lo circonda, soprattutto le nuove generazioni sembrano essere nella direzione di abbattere il tabù della richiesta di aiuto. In generale insomma se ne parla, spesso condividendo la propria opinione a riguardo o addirittura la propria esperienza e la richiesta di supporto psicologico arriva sempre prima. Mentre il tempo del dubbio si accorcia, le opzioni aumentano e così anche la facilità nel reperire le informazioni.

In questo processo confluiscono le opportunità e le soluzioni offerte a uno dei limiti che fino a pochi anni fa sembrava insuperabile: la distanza. La scelta di cambiare stato, o magari persino continente, porta con sé l’abbandono di alcuni comfort, la lingua, la cultura di appartenenza, le relazioni sociali di riferimento. Rivolgersi a uno psicologo per italiani all’estero, e quindi a distanza, significa mantenere universi culturali di significato, ricercare regole di linguaggio e di relazione all’interno di contorni familiari e mantenere una continuità terapeutica che inganni l’ostacolo della lontananza.

 

L’opzione online dello psicologo per italiani all’estero

La psicoterapia online è sempre più diffusa, accessibile e rintracciabile. Dai motori di ricerca è possibile trovare una vasta scelta di professionist* a cui rivolgersi e con cui affrontare online l’intero percorso, ricercandolo in lingua italiana. Che tu sia residente all’estero, di passaggio o anche in vacanza l’interazione mediata da mezzi di comunicazione digitale consente di costruire un’interazione duratura e continuativa accompagnando la freneticità della vita, o i suoi cambiamenti, anche spaziali.

Le occasioni di spostamento sono ora più che mai a portata di mano, e negli ultimi anni la tecnologia e l’approfondimento degli strumenti e delle interazioni da parte del mondo dell* psicolog* ha permesso di stare al passo con la domanda, le esigenze, garantendo una disponibilità a un percorso a distanza, in privacy e di co-costruzione.

“Ciò che fonda un rapporto terapeutico è l’interazione che si crea a partire dai significati condivisi e generati nello spazio della seduta: la distanza, la richiesta di un* psicolog* in lingua, lo spazio anche fisico che scegli di occupare, ne fanno parte.”

 

 

Email psicologo: il momento di inviarla

Chiedere aiuto psicologico durante la stagione estiva

“Email psicologo” è uno tra gli appunti dell’agenda o tra i post-it sul frigo che ti ricordano i buoni propositi. Certo è che ora è arrivata l’estate e tra i pensieri delle cose da rimandare a settembre c’è quello che, forse, chiedere supporto psicologico non sia tra quelle. Il promemoria “email psicologo” spicca perché cercare un* psicoterapeuta online in questo periodo non ha controindicazioni: è organizzabile e gestibile a distanza, in vacanza, insomma, durante l’estate in generale, sia che tu abbia programmi sia che tu non ne abbia.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, racconta come rivolgersi a un* professionista online, quando e come organizzarti in questo periodo dell’anno. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo-online

Il post-it “email psicologo”

Se tra i tuoi alert compare quello di contattare un* psicolog* significa che la valutazione di chiedere aiuto è già stata fatta ed è stata presa la decisione di dare seguito a questo pensiero. Scrivere, o chiamare, un* psicoterapeuta online è il primo vero passo del percorso, immediatamente successivo alla presa in considerazione di iniziare. Sono molti i motivi che fanno postporre l’evento, e tra gli altri c’è spesso il tentativo di trovare il momento giusto, il periodo adatto e la possibilità di garantire una costanza al percorso. La psicoterapia online viene incontro a queste riflessioni offrendo varie possibilità da un punto di vista organizzativo e di continuità.

Che cosa scriveresti nella tua “email psicologo”? Potrebbe essere utile iniziare a mettere insieme le idee immaginando la mail senza lo scopo di inviarla, o senza l’obiettivo di inviarla in quel momento. Puoi farlo direttamente sulla casella di posta o puoi scrivere ciò che di volta in volta ti viene in mente, o modificare, sulle note del telefono, o magari usare un foglio bianco e una penna, come esercizio di espressione di te.

Quando?

Non c’è una risposta giusta a questa domanda. Il momento in cui iniziare a “buttare fuori” il testo della mail, o la domanda che vorresti portare, o la storia che vorresti raccontare, è quando ne senti la necessità. E per necessità non si intende uno stato di urgenza, bensì il momento che senti come tuo, o come un possibile inizio di un tuo tempo. Lo stesso vale per il momento in cui inviare quella mail, quel messaggio, o alzare la cornetta per fare la telefonata.

Anche in questo periodo di “rimandato a settembre”, l* psicoterapeuta online può accompagnarti durante l’estate, garantendo continuità al percorso, alle questioni portate. In tal senso questo è un momento come un altro per staccare il post-it dal muro e inviare quella email, se fosse l’occasione che senti per farlo.

“Il promemoria “email psicologo” è, comunque vada, un ottimo stratagemma per ricordarti, nell’attimo esatto in cui vorrai farlo, di prenderti cura di te.”

Come fermarsi? Chiedilo a una psicologa online

Necessità di fermarsi e accettare di farlo

Parlare di prendersi una pausa, rallentare, sospendere le attività con una psicologa online permette di sbirciare nel buco della serratura dell’iperattività che in molti casi caratterizza le nostre vite, e concede di misurare la carica emotiva che spesso supera il livello di sostenibilità, o, in generale, di controllare la temperatura psicologica e di gestione.

Di fronte alla psicologa online potresti arrivare già con la domanda su come fermarsi, o potrebbe emergere la necessità durante le sedute. è un tema presente sia sul piano personale che professionale, o può riguardare una generale sensazione di sopraffazione.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, racconta, attraverso l’esperienza terapeutica, la necessità di fermarsi, la difficoltà nell’accettarlo e come imparare a farlo.

Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

La difficoltà di prendere tempo: parola alla psicologa online

Quali sono le criticità intorno all’idea di “fermarsi”? In una società che corre, i contesti di vita sono divenuti richiestivi: il lavoro, le frequentazioni, la scuola, la famiglia. Le aspettative e gli standard costruiti e che costruiamo ogni giorno si plasmano in un’idea di performance e produttività, di successo e sfida. La possibilità di sospendere le attività, i pensieri, le relazioni, gli impegni o qualunque altra cosa stia sovrappopolando la nostra vita implica una messa in discussione profonda: dalla corsa allo stop, dall’obiettivo all’inattività. La molla per il cambiamento non riguarda la consapevolezza dell’iperstimolazioni a cui (ci) si è sottopost*, quanto l’immaginare una via d’uscita senza un’immediata nuova entrata. Fermarsi non significa sostituire o ricominciare: un lavoro con un altro, una persona con un’altra, un indirizzo di studi con un altro. Ma uscire e basta.

“Che cosa farai?”, “Hai altri progetti?”, “Che cosa stai facendo ora?” sono alcune delle domande che arrivano alla psicologa online, nel momento del salto. E la risposta che si costruisce in terapia è: “nulla”. Innanzitutto, ora, nulla.

Imparare a rallentare fino a fermarsi

Imparare a rallentare fino a fermarsi può apparire spaventoso, e impraticabile. Sembra una scelta di privilegio, biasimata, giudicata. Ed è necessario fare i conti anche con questo specchio nell’anticipazione della decisione e della direzione di off. Un percorso con una psicologa online prende in considerazione le condizioni, le vie d’uscita, le priorità, la salute psicologica, per costruirne, o ricostruirne di nuove. Non è un balzo d’incoscienza, ma la generazione di nuove possibilità che, molto spesso, sono state fino a questo punto inimmaginabili.

Come? Non serve fermare tutto, e scendere, come si dice. Né farlo a tempo indeterminato. Si può creare una finestra di tempo, o di spazio. E per spazio ci si riferisce ai perimetri della propria vita, scegliere che cosa mettere in pausa, da che cosa uscire, e che cosa mantenere.

“L’aiuto psicologico può risiedere proprio nel mettere tutto in discussione, insieme, e capire cosa tenere, e cosa buttare, e che lo si può fare con tutto.”

Genere non binary: l’iter per un supporto psicologico online

Identità non binarie e possibilità di percorso

Nella settimana che precede la giornata internazionale contro le discriminazioni rivolte alla comunità lgbitq, si sceglie di affrontare il tema della non binarietà del genere parlando di come e che tipo di supporto psicologico online puoi ricercare.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, sensibile alle tematiche di genere, con un’esperienza specifica nell’argomento e parte dell’associazione “Il Mio Genere”, punto di riferimento unitario di assistenza e consiglio nell’ambito del cambiamento di genere, approfondisce in questo articolo le possibilità per chiedere supporto psicologico online nel caso di genere non binary, rispondendo ai dubbi rispetto alle possibilità oggi presenti in questo caso specifico. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

“Identità non binarie”: cosa si intende

Per “identità non binarie”, come spesso vengono definite, si intende identità di genere fuori dal binarismo maschile/femminile. Il genere prende forma nella scelta di ciascun*, secondo come scelga di esprimersi, senza regole definite, semplicemente rifiutando l’etichetta rigida di “maschio” o “femmina” e con essa le caratteristiche associate.

Le persone che si definiscono “non binary” possono identificarsi come appartenenti a più di un genere, a nessun genere o oscillare tra un genere e l’altro; in ogni caso connoteranno la loro scelta in modi diversi. Si usa inserire il non binarismo nell’ampia categoria di “persona trans” poiché si l’abbandono del sesso assegnato alla nascita e lo sperimentare un’altra condizione è da considerarsi una transizione, in questo caso senza una destinazione d’arrivo definita e perimetrata.

Supporto psicologico online nel contesto di genere

Nel caso in cui fossi alla ricerca di maggiori informazioni su come affrontare questa transizione, si usa questo spazio per dare qualche idea sulle possibilità e sul percorso possibile supportat* da un* psicoterapeuta online.

La scelta di un’identità binaria porta con sé le tue ragioni, le tue aspettative e i tuoi obiettivi; ciò avviene in ogni processo, anche in una transizione da un genere a un altro, ma in questo caso specifico il punto “di arrivo” è difficilmente individuabile in una costellazione di significati preconfezionati culturalmente, come lo sono invece, ad esempio, il “maschile” e il “femminile”. Questo è il motivo per cui molto spesso approdi in terapia, per avere un supporto nella costruzione dell’identità di “arrivo”, nel dare forma a ciò che immagini e che senti di essere.

Al di là del percorso terapeutico, la possibilità in più, nel performare l’identità, è la richiesta farmacologica di un microdosaggio ormonale, il cosiddetto “microdosing” allo scopo di accentuare caratteri tipici di un sesso o dell’altro per giungere a una fluidità e indefinizione nell’apparenza. Se questo fosse il caso è necessario trovare un* medico endocrinolog* disponibile e fornire il nulla osta, ovvero la relazione psicologica che, a fronte di un percorso psicologico, puoi richiedere all* psicoterapeuta che ti segue.

“Il supporto psicologico online nel contesto di genere non binario interviene sia nel rapporto terapeutico co-costruito, sia nell’eventuale documentazione richiesta ai fini della terapia farmacologica”

Chiedere aiuto online: come funziona?

Tutto sulla psicoterapia online

Chiedere aiuto online è una delle possibilità che prendono forma immediatamente nel momento in cui scegli di cercare supporto psicologico. Nel contesto mediato da strumenti di comunicazione digitale le prime curiosità riguardano generalmente le modalità, la struttura del percorso e in genere l’organizzazione dei colloqui. Le risposte si costruiscono insieme, interagendo online con l* professionista con cui entri in contatto.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, approfondisce in questo articolo le possibilità per chiedere aiuto online raccontando i dettagli del percorso, i come, i dove, e altre curiosità sul percorso di psicoterapia online provando a rispondere ai dubbi più frequenti secondo la sua esperienza. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

I dettagli sulla psicoterapia online

Iniziare un percorso di psicoterapia significa innanzitutto porre delle regole tra te e l* psicoterapeuta che riguardino per prima cosa gli aspetti formali e organizzativi, che sono parte della mediazione all’interno dell’interazione clinica. Chiedere aiuto online, in particolare, implica costruire insieme, anche il setting e le modalità: scegliendo da dove connetterti, quale strumento utilizzare e con un’ampia flessibilità oraria.

Non tutt* l* professionist* che lavorano online offrono una scelta su ognuno di questi aspetti, ma in ogni caso uno scambio che implichi queste regole interattive è necessario da subito, per poter decidere dove e come incontrarsi, nel luogo online. Le possibilità sono molteplici: per psicoterapia online si intende lo scambio terapeutico mediato da mezzi di comunicazione digitale passando per chat, mail, telefonate o videocolloqui. Nel caso di psicoterapeuta-online.com le forme di supporto terapeutico offerte sono sedute telefoniche o videosedute. I canali sono tutti quelli che consentano questo tipo di interazione: whatsapp video, Google Met, Skype, Zoom ecc..

La struttura del percorso, la durata della seduta online e in generale ciò che riguarda le tempistiche è lo specchio di ciò che accade offline. I luoghi sono i tuoi, puoi connetterti da dove vuoi, in accordo con l* professionista. Dal canto suo l* psicoterapeuta online garantisce privacy e uno spazio protetto da cui connettersi, dove accoglierti senza interferenze.

Chiedere aiuto online: da dove iniziare?

Immagino tu abbia già iniziato, anche solo ad informarti sul tema attraverso queste righe. In generale chiedere aiuto online è quanto di più automatico accade in questi tempi di connessioni veloci e smartphone a portata di mano: basti digitarlo su google, leggere, approfondire e scegliere l* psicoterapeuta online che fa al caso tuo. La scelta di chiedere aiuto molto spesso si accompagna a una ricerca in rete, dove siamo sempre più abituat* a indagare, curiosare e cercare risposte. Durante l’approfondimento potrebbero sorgere nuove domande, oltre alle risposte agognate: parlane con l* professionista in questione. Creare il percorso insieme è il primo passo del percorso stesso e farlo interagendo con chi ti seguirà, o potrebbe seguirti, è un’ottima modalità per costruire anche un’eventuale interazione terapeutica.