Come affrontare la quarantena

Emergenza Coronavirus: tutti e tutte in isolamento

L’emergenza sanitaria porta con sè una nuova questione: come affrontare la quarantena? Sono ormai passati 20 giorni dalle prime chiusure e l’isolamento sta diventando quotidianità e abitudine. Dai singoli comuni, a zone intere diventate rosse, all’ intera nazione. Dagli uffici, a tutte le attività commerciali fino alla maggior parte delle unità produttive. Tutto pian piano è stato chiuso e ci si è ritrovati tutti e tutte a casa.

Per varie e differenti ragioni, questo ha generato una richiesta crescente di aiuto psicologico legato molto spesso alle modalità con cui affrontare la quarantena. A entrare nel merito della questione sono io: Laura Princivalli iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista in formazione, ed è un piacere per me accompagnarti alla scoperta di questo argomento e/o supportarti on line. Se letta questa pagina, hai ancora delle questioni aperte o desideri iniziare un percorso psicologico online, puoi contattarmi a info@psicoterapeuta-online.com.

psicologo online

Nuove abitudini e nuovi ruoli

Le possibilità in questo periodo possono sembrare ridotte rispetto al solito. Da un lato la solitudine,  dall’altro la convivenza 24 ore su 24. In entrambi i casi è molto probabile che tu stia vivendo una situazione molto diversa dalla vita a cui eri abituato a vivere prima di questo momento. Nella società degli anni 2000, prima di queste ultime 3 settimane, tutto si muove in modo molto veloce: casa, lavoro, scuola, tempo libero, sport, spazi calpestati e tempi attraversati. Che tu viva una vita frenetica in città improvvisamente svuotate, o abbia scelto una situazione più tranquilla e periferica, probabilmente la maggior parte della giornata era spesso occupata da cose e persone incontrate, anche per caso, che fanno scorrere il tempo e danno un ritmo che viene riconosciuto come quotidiano.

“Faccio cose, vedo gente”, diceva Nanni Moretti. E mai come ora ci si rende conto che quelle cose e quella gente definiscono le giornate, e in molti casi, anche noi stessi. Il ruolo giocato da ciascuno in interazione con queste cose e persone è probabilmente ciò che ora manca e che si ricerca nell’immaginare come affrontare la quarantena.

Una ricetta psicologica: riscoprire la convivenza con gli altri e con sé stessi

La quarantena spaventa sia chi vive da solo o da sola, sia chi vive con qualcun altro. E questo perché le interazioni, con sé stessi e/o con gli altri, che si stanno generando sono nuove, in spazi nuovi e con regole nuove. L’aiuto psicologico online che voglio offrirti attraverso queste righe, per affrontare la quarantena,  è una piccola ricetta i cui ingredienti principali sono due: le regole e gli spazi.

Una convivenza a cui non si è abituati, soprattutto protratta in molte ore al giorno, può essere gestita e non subita attraverso la condivisione di piccole regole esplicite. Gli spazi, calpestati solitamente in momenti diversi, con ritmi diversi, vanno conosciuti e organizzati come se fosse la prima volta che vengono toccati: lo è, poiché prima era stati solo sfiorati.

La solitudine a cui non si è abituati, soprattutto protratta in molte ore al giorno, può essere gestita e non subita attraverso una nuova routine, cadenzata da piccole regole giornaliere date a sé stessi, lo svolgimento di attività per sé e con sé e anche dalla possibilità di scegliere, o meno, eventuali relazioni giornaliere offerte dalle nuove tecnologie. Il “sé” di cui si parla è nuovo, non è il solito. Lo spazio che ricopri in questi giorni farà i conti con una nuova dimensione, un nuovo ruolo che non è quello a cui sei abituato o abituata: crealo.

“Per affrontare questa quarantena gli ingredienti da imparare a usare sono due: le regole e gli spazi.”

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