Burnout: a chi rivolgersi

Laura Princivalli
Aprile 4, 2022
Est. Reading: 3 minutes

La sindrome del millennio: come affrontarla?

Quante volte negli ultimi anni hai sentito parlare di “burnout”? L’amico o l’amica, il/la collega, persino il/la capo/a. La sindrome del “burnout” attraversa le nostre vite come una minaccia pronta a comparire, che può riguardare tutt* noi e di cui molto spesso conosciamo le condizioni pur senza essere “a quel punto”. E in caso di burnout a chi rivolgersi? Essendo una condizione che riguarda stress e più specificatamente la vita professionale, è considerata uno dei problemi del nuovo millennio, caratterizzato da produttività, efficacia e obiettivi non solo nel mondo lavorativo ma di cui quest’ultimo è molto spesso protagonista.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, con questo articolo vuole approfondire questo argomento che emerge dirompente nelle richieste di aiuto psicologico online, o che spesso si delinea durante percorsi non mossi da tale contenuto. Proverà a rispondere alla domanda “burnout, a chi rivolgersi?”, raccontando le modalità e i vissuti di un percorso terapeutico che attraversa questa tematica.  Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

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Approfondimenti sul burnout: a chi rivolgersi e come affrontarlo

Non è nello stile del nostro blog approfondire un argomento partendo dal classico elenco di “sintomi” o criteri per cui rientri o meno in una definizione. Questi elenchi sono facilmente reperibili in molti siti online. Ciò che voglio trasmetterti con queste parole è che non importa rientrare o meno nella casella. Il burnout comprende il vissuto di stress, pressione, sensazione di “esaurimento” delle energie psicologiche, spesso fisiche e anche relazionali che riguarda la sfera lavorativa. È molto probabile che leggendo questa descrizione tu sappia di che cosa parlo. Come dicevamo, è la sindrome del millennio. Ciò che appare sintetizzare meglio questa condizione è una generale sensazione di sopraffazione, che appare ingestibile o di difficile gestione. Se tutto ciò ti è familiare, poco importa a quanti “criteri” appartieni secondo le definizioni ufficiali, in ogni caso ha senso affrontare la questione. Perché sì, si può affrontare, gestire, evitare, superare.

Ok, in caso di burnout, a chi rivolgersi? Rispondo in modo diretto: a uno/a psicoterapeuta, anche online. Il motivo è semplice, lavorare sulla sensazione del cosiddetto “burnout” significa lavorare sulle proprie modalità di gestione, sul proprio approccio nell’affrontare le circostanze e significa indagare i contesti abitati per fare delle valutazioni a 360 gradi su quale cambiamento  (o quali cambiamenti) si pongano come meta del percorso.

Un po' di approfondimenti sul burnout

La storia e il termine scelto raccontano molto della sindrome. Burnout in italiano è traducibile con “bruciato”, “scoppiato”, “esaurito” ed è nato nel mondo dello sport indicando l’incapacità di un atleta di successo di mantenere i risultati acquisiti. Ci si è poi spostati ad utilizzarlo nell’ambito della psicologia del lavoro in riferimento, inizialmente, alle professioni di carattere molto relazionale e successivamente ampliato alle professioni “a contatto con il pubblico”. Attualmente viene usato per descrivere la sensazione, appunto, di “esaurimento” delle energie psicofisiche nell’ambito lavorativo.

“Questa digressione ci parla di aspettative e performance, di pressione sociale e interazioni. Quindi, alla domanda “se ci si sentisse in burnout, a chi rivolgersi?” la risposta è: a un/a professionista che possa lavorare con te per generare un cambiamento.”

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