


Parlare di prendersi una pausa, rallentare, sospendere le attività con una psicologa online permette di sbirciare nel buco della serratura dell’iperattività che in molti casi caratterizza le nostre vite, e concede di misurare la carica emotiva che spesso supera il livello di sostenibilità, o, in generale, di controllare la temperatura psicologica e di gestione.
Di fronte alla psicologa online potresti arrivare già con la domanda su come fermarsi, o potrebbe emergere la necessità durante le sedute. è un tema presente sia sul piano personale che professionale, o può riguardare una generale sensazione di sopraffazione.
La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, racconta, attraverso l’esperienza terapeutica, la necessità di fermarsi, la difficoltà nell’accettarlo e come imparare a farlo.
Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più, o volessi iniziare un percorso psicologico online con lei o i/le suoi/sue collaboratori/trici puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com.

Quali sono le criticità intorno all’idea di “fermarsi”? In una società che corre, i contesti di vita sono divenuti richiestivi: il lavoro, le frequentazioni, la scuola, la famiglia. Le aspettative e gli standard costruiti e che costruiamo ogni giorno si plasmano in un’idea di performance e produttività, di successo e sfida. La possibilità di sospendere le attività, i pensieri, le relazioni, gli impegni o qualunque altra cosa stia sovrappopolando la nostra vita implica una messa in discussione profonda: dalla corsa allo stop, dall’obiettivo all’inattività. La molla per il cambiamento non riguarda la consapevolezza dell’iperstimolazioni a cui (ci) si è sottopost*, quanto l’immaginare una via d’uscita senza un’immediata nuova entrata. Fermarsi non significa sostituire o ricominciare: un lavoro con un altro, una persona con un’altra, un indirizzo di studi con un altro. Ma uscire e basta.
“Che cosa farai?”, “Hai altri progetti?”, “Che cosa stai facendo ora?” sono alcune delle domande che arrivano alla psicologa online, nel momento del salto. E la risposta che si costruisce in terapia è: “nulla”. Innanzitutto, ora, nulla.
Imparare a rallentare fino a fermarsi può apparire spaventoso, e impraticabile. Sembra una scelta di privilegio, biasimata, giudicata. Ed è necessario fare i conti anche con questo specchio nell’anticipazione della decisione e della direzione di off. Un percorso con una psicologa online prende in considerazione le condizioni, le vie d’uscita, le priorità, la salute psicologica, per costruirne, o ricostruirne di nuove. Non è un balzo d’incoscienza, ma la generazione di nuove possibilità che, molto spesso, sono state fino a questo punto inimmaginabili.
Come? Non serve fermare tutto, e scendere, come si dice. Né farlo a tempo indeterminato. Si può creare una finestra di tempo, o di spazio. E per spazio ci si riferisce ai perimetri della propria vita, scegliere che cosa mettere in pausa, da che cosa uscire, e che cosa mantenere.