


Negli ultimi vent’anni (si potrebbe ormai dire anche 40) la molla di tutti i cambiamenti è senz’altro la tecnologia. È proprio quest’ultima ad aver cambiato non solo le abitudini, ma anche le mentalità e le prospettive future. L’era digitale sancisce un nuovo confine tra una generazione, quella che ha “imparato” a utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione, e la generazione z, ovvero i nativi digitali.
Le nuove tecnologie sono entrate ovunque: nel mondo del lavoro, della produzione, in ufficio, a scuola, nell’ambiente sanitario, e soprattutto, ciò che davvero crea il cambio di paradigma, è come siano entrate nella vita quotidiana, nei modi di interagire, di conoscersi.
Da qui che parte ciò che voglio raccontarti oggi: il cambiamento nelle relazioni e le nuove possibilità di relazione terapeutica. Io mi occupo proprio di questo ovvero di tutto ciò che riguarda la psicologia online; sono la Dott.ssa Laura Princivalli, Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, ed è un piacere per me accompagnarti alla scoperta di questo tema. Se letta questa pagina, hai ancora delle questioni aperte o desideri iniziare un percorso psicologico online, puoi contattarmi ainfo@psicoterapeuta-online.com.

La maggior parte di noi interagisce tramite smartphone, computer o tablet durante la sua quotidianità per svariati motivi: semplicità, istantaneità della comunicazione, possibilità di connessione da qualunque parte del mondo, con chiunque. Nella maggior parte dei casi l’utilizzo del mezzo digitale è al fine di interagire con qualcun altro.
Cioè? Ad esempio la possibilità di scavalcare il dubbio, la pigrizia e gli ostacoli logistici nella scelta di rivolgersi a qualcuno per un supporto. La maggior parte di noi, probabilmente tu stesso che stai leggendo queste righe, in uno o più momenti nella vita ha sentito l’esigenza di avere qualcuno vicino, qualcuno che potesse dare più del semplice “consiglio da amico” e potesse affiancarlo in quel momento o in quella situazione da professionista.
Molte volte hai lasciato perdere, altre non sapevi da che parte cominciare. Lo psicologia online salta tutti questi step e si mette a tua disposizione nel luogo dove sei abituato a trovare tutto: internet. E lo fa perché conosce i luoghi delle interazioni, che sono il suo forte.
Nella nostra società è ormai imprescindibile l’uso dei mezzi di comunicazione digitale: è avvenuto tutto molto in fretta, ci ha semplificato la vita, fatto risparmiare carta, tempo e molto spesso anche denaro. Soprattutto ci ha avvicinati e connessi, e ha reso accessibile servizi che prima non lo erano, o almeno, non per una fascia così larga di popolazione. Quando si affronta la tematica del digitale è necessario sottolineare questi aspetti per capire anche dati come questi:
“Dall’analisi dei dati provenienti da 239 Paesi, è emerso come il numero degli utenti connessi ad Internet nel mondo abbia sorpassato la soglia dei 4 miliardi di persone: un dato storico che ci dice che oggi più della metà della popolazione mondiale è online.” (Dal report Global Digital 2018)
La stessa indagine mostra il dettaglio sul contesto italiano: il 73% della popolazione è online (43 milioni di persone) con 34 milioni di utenti attivi sui social media.
A febbraio di quest’anno un’altra ricerca “Utilizzo globale delle app di messaggistica” si concentra come la popolazione italiana usi i mezzi digitali: i messaggi risultano la principale attività svolta con lo smartphone. Il 61% della popolazione scrive messaggi da dispositivi mobili, solo il 45% usa lo smartphone per fare foto, il 52% lo usa per vedere video e il 31% legge le informazioni meteo.
Dalla stessa ricerca emerge come WhatsApp sia diventato un canale di comunicazione tra medici e pazienti. Secondo un sondaggio di Statista del 2017, il 63% dei medici di base e il 52% degli specialisti ha affermato di utilizzare WhatsApp per comunicare con i pazienti.
E ancora, un utilizzo interessante dell’applicazione in Italia è quello di WhatsApp come canale di comunicazione per la diffusione di notizie.
E la psicologia online?
Dai dati sopra riportati si evince soprattutto che qualsiasi sia la app, il software, o il motore di ricerca, le persone utilizzano smartphone e computer in particolar modo per interagire.
E qual è l’oggetto di studio e di intervento della psicologia? Proprio l’interazione. La psicologia online si rivela dunque l’ambito dove far incontrare il mezzo di comunicazione digitale e la relazione terapeutica, la richiesta di supporto online e il professionista che può esserti vicino ovunque.