Transizione di genere: FAQ (prima parte)

Laura Princivalli
Aprile 29, 2024
Est. Reading: 2 minutes

Psicoterapia online e transizione di genere

La transizione (o riassegnazione) di genere è un percorso e in quanto tale vive tempi, modi e fasi molto soggettive. Proprio per questo se ti stai interrogando sul tema probabilmente stai trovando molto materiale online, poca chiarezza e ancora meno risposte utili. Questo dipende dal fatto che è un tema (e con esso tutto l’ambito che lo riguarda) in continua e veloce evoluzione, sotto tutti i punti di vista. Inoltre, se dal punto di vista legale si fa tutt’ora riferimento alla Legge del 1982, le prassi che ne conseguono non sono standard, ma appartengono a un processo sempre in discussione.

Per ciò che concerne l’accompagnamento psicologico al percorso, è possibile affidarsi anche a un* psicoterapeuta online, che svolga la professione privatamente e che sia adeguatamente preparat* sul tema.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, condivide la propria esperienza nell’accompagnamento nel percorso di transizione di genere raccogliendo le domande più frequenti e provando a rispondere. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più in materia transizione di genere o volessi iniziare un percorso psicologico online puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com

psicologo online

1.    Da dove iniziare?

Il percorso di transizione di genere inizia con te, con le tue regole e i tuoi tempi, soprattutto con i tuoi obiettivi. Non ci sono protocolli da seguire, ciò che abbiamo sono una serie di prassi che scandiscono i passi del percorso, non tutte necessarie a meno che l’obiettivo non sia quello di riassegnazione di genere e la rettifica del sesso nel documento. In questo senso il supporto psicologico è certamente il primo step, che permette di affrontare il resto. L* psicoterapeuta, oltre ad accompagnarti in questo momento, è la figura a cui viene richiesto anche il nulla osta dal medico endocrinolog* ai fini dell’inizio del percorso farmacologico.

2.    Da quale età?

In Italia non ci sono indicazioni o limitazioni rispetto all’età dalla quale si possa iniziare la transizione di genere.

3.    Di quali figure professionali avrò bisogno?

Le figure professionali che solitamente si incontrano durante il percorso riguardano il come una persona vuole affrontare la transizione, se voglia un supporto psicologico, se richieda una terapia ormonale, e se voglia arrivare al cambio dei documenti o affrontare interventi chirurgici. In genere le prime figure a cui si fa riferimento sono un* psicolog* o psicoterapeuta e il/la medico endocrinolog* che permettono l’inizio del percorso dal punto di vista psicologico e ormonale. Successivamente se si volesse passare a un piano legale la figura di riferimento sarà un* avvocat* che si occupi di portare avanti la richiesta di riassegnazione.

4.    Quali sono le tempistiche di una transizione di genere?

Le tempistiche non sono prevedibili dall’inizio. Le variabili riguardano sia ciò che accade sul piano personale durante il percorso, il e i coming out, il vissuto di passing, le tempistiche dettate dalle consapevolezze che pian piano emergono, si costruiscono e danno forma all’immaginario di ciascun*; sia un ambito prettamente burocratico dettato dai tempi della giustizia.

 

“La transizione di genere è, in ogni caso, un percorso tuo, che puoi costruire secondo i tuoi tempi e le tue regole costruendo e ricostruendo l’identità che ti appartiene.”

 

 

 

Design by 
 Company Make Up