Transizione di genere: FAQ (seconda parte)

Laura Princivalli
Maggio 13, 2024
Est. Reading: 2 minutes

Psicoterapia online e transizione di genere

La transizione di genere è un percorso identitario che si definisce nel viaggio, non nel punto di arrivo. La “transizione” appunto non ha regole già scritte né protocolli determinati. L’obiettivo, come arrivarci può essere costruito lungo la strada e l* professionist* al tuo fianco dipendono da come vuoi percorrerla. Come specificato nell’articolo precedente le prassi esistono nel caso in cui tu voglia affrontare passi di natura medico/farmacologica o burocratica, legale. In questo senso, l* psicoterapeuta è la prima figura che può essere al tuo fianco, e lo può fare mediante una psicoterapia online.

La Dr.ssa Laura Princivalli, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e Psicoterapeuta interazionista, condivide la propria esperienza nell’accompagnamento nel percorso di transizione di genere raccogliendo le domande più frequenti e provando a rispondere. Se leggendo questo articolo volessi avere qualche informazione o chiarimento in più in materia transizione di genere o volessi iniziare un percorso psicologico online puoi contattarla a info@psicoterapeuta-online.com

psicologo online

(…continua dal precedente articolo FAQ prima parte)

 

5.    In cosa può supportarmi l* psicoterapeuta online?

L* professionista scelt* per il supporto psicologico online può offrire sostegno per tutto ciò che riguarda la parte psicologica, dalla terapia alla documentazione richiesta, che per prassi riguarda il nulla osta da presentare all* medico endocrinolog* e la relazione da presentare all* giudice, in aggiunta al resto del materiale richiesto dall’avvocat* in sede di domanda di riassegnazione di genere.

6.    Di quante sedute avrò bisogno?

Come per ogni percorso psicoterapeutico, anche in questo caso è impossibile prevedere o stabilire anticipatamente un numero di sedute, sia ai fini della documentazione, sia ai fini dell’accompagnamento psicologico. Nel caso della psicoterapia privata online non esiste una regola sul numero di sedute minime, e, nonostante gli altri aspetti del percorso incrocino quelli psicologici e siano tema delle sedute, non determinano il numero delle sedute necessario.

7.    Posso affrontare il percorso anche per una transizione non binaria?

Ogni risposta fornita vale anche per i percorsi non binary, con l’eccezione della fase burocratica/legale in quanto non esistono casi in Italia e al momento non è possibile arrivare a una riassegnazione di genere “neutro” o una possibilità per sfilarsi dal binarismo maschio/femmina poiché non previsto nel nostro ordinamento. Per tutto ciò che riguarda sia il percorso psicologico, sia le prassi legate al percorso endocrinologico, si rimanda alle risposte fornite finora.

8.    Quando si considera finito il percorso psicologico ai fini della transizione di genere?

Il percorso psicologico giunge al termine in una comune consapevolezza di esaurimento del lavoro, e così del senso dell’accompagnamento.  Nel caso della transizione di genere l’unica particolarità riguarda l’eventuale necessità di produrre ulteriore materiale documentale successivamente al termine del percorso psicoterapeutico. In tal caso sarà necessario riconfigurare un nuovo rapporto terapeutico impostando un nuovo obiettivo, con la consapevolezza che tale eventualità rimane anticipabile nella fase di chiusura della psicoterapia online.

 

“Il percorso di psicoterapia online è una costruzione del percorso di transizione di genere dove ogni passo è creato e nulla è imposto come prestabilito, necessario, o irreversibile.”

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